domenica 23 dicembre 2007

Quarta domenica di Avvento

Un monaco veniva disturbato nella sua preghiera dall’insistente gracidare delle rane del vicino stagno. Una sera, spazientito, intimò il silenzio. Siccome era un santo, di colpo le rane tacquero, e con esse anche tutti gli animali dello stagno. Però dopo pochi istanti di quel silenzio finalmente raggiunto, una voce interiore sussurrò al monaco: “E chi può dire se il gracidio delle rane non sia gradito a Dio quanto il tuo salmodiare e le tue preghiere? Come spiegheresti allora il fatto che Dio stesso l’abbia creato?”
Pensieroso, allora il monaco invitò le rane a riprendere il loro concerto, e subito l’aria fu piena del gracidare di tutte le rane dello stagno. Quelle voci sembravano arricchire il silenzio della notte e il monaco si accorse di non essere più solo a pregare, e si rese conto che il gracidare delle rane si univa alla sua preghiera. E la preghiera che saliva al Signore era molto più bella e ricca.

C’è il momento della preghiera solitaria, e c’è il momento della preghiera comunitaria. E se quando siamo soli ognuno prega come vuole, come può e come riesce, quando siamo tutti assieme allora bisogna essere attenti anche agli altri, accogliere soprattutto i più disturbatori, i più piccoli, unire la nostra preghiera alla loro. La loro preghiera sarà arricchita dalla nostra, ma anche la nostra sarà arricchita dalla loro. E la preghiera che salirà al Signore sarà immensamente più bella della somma di tutte le singole preghiere.

2 commenti:

  1. Bellissima chicca... (come sempre d'altra parte) che terrò ben stretta ed anzi spargerò..
    Si può?? Non è che bisogna pagare i diritti d'autore a qualcuno? ;-))

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  2. Se metto in rete è per spargere.
    In quanto ai diritti d'autore spero proprio di no, se non anch'io li dovrei pagare (anche se non so se quando fai degli adattamenti si debba farlo). Le storie di queste domeniche d'Avvento le ho prese da vari libri. (Prima ci sceglierne 4 ne avrò lette almeno un 3-400)
    Auguri d Buon Anno a te e famiglia
    Julo d.

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