sabato 8 dicembre 2007

Seconda domenica d'Avvento

Un racconto ebraico:
Un povero contadino si recò al mercato col carro. Purtroppo durante il viaggio si stacco una ruota del carro, e il tempo perso per ripararla gli impedì di tornare a casa per la notte. Quando si preparò per andare a dormire si accorse che aveva dimenticato di portare con sé il libro delle preghiere.
Allora pregò in questo modo: “Ho commesso una grave sciocchezza Signore: sono partito da casa senza il mio libro di preghiere, e ho così poca memoria che senza di esso non riesco a dire neanche un’orazione. Ma ecco cosa farò: reciterò molto lentamente tutto l’alfabeto e Tu, che conosci ogni preghiera, potrai mettere insieme le lettere in modo da formare le preghiere che non riesco a ricordare”
Disse allora il Signore ai suoi angeli: “Di tutte le preghiere che oggi ho sentito, questa è la più bella perché è nata da un cuore semplice e sincero”

Non sono le parole che usiamo nella preghiera che contano, ma è il cuore che ci mettiamo che da il vero valore alla nostra preghiera.

1 commento:

  1. Uno dei tanti racconti molto profondi e saggi da cui si ha molto da imparare...
    Per quanto riguarda la preghiera, c'è un post da me che può presentare un buon modo per pregare...

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