giovedì 24 gennaio 2008

Un nuovo giorno, nuovo in tutti i sensi.

Sto attraversando un periodo un po' duro sul lavoro, le prospettive non sono delle migliori. Non c'è pericolo di perderlo, solo che è in atto una ristrutturazione che promette bene per i pochi potenti, ma per noi comuni mortali, mentre sulla carta ci potrebbero essere delle buone opportunità anche di carriera, nella realtà sarà solo un incremento di lavoro. La carriera, se ci sarà, sarà solo per pochi "eletti".
Siccome già adesso mi sobbarco il lavoro che prima facevano altre 3 persone, però quando vedevo una stupidaggine non tacevo (e non ho intenzione di farlo nel futuro), so già che non sarò tra i quei pochi.
Questa mattina mentre venivo al lavoro, guardavo il cielo. Si vedeva la luna piena, le stelle, e intanto ad est c'era un colore oro che annunciava il sole che di li a poco sarebbe spuntato. C'era un leggero borino e l'aria era frizzante. Insomma: una giornata stupenda.
Mi godevo il tutto, e ad un tratto mi è venuto in mente: "Quando tutto sembra andare al contrario, quando la più dritta va a S, allora è proprio il momento di confidare solo nel Signore. Poni il Lui ogni pena e limitati ad essere certo del Suo amore".
E come per incanto una dolce pace mi è scesa nel cuore. Non sono mai stato un carrierista, ho sempre disprezzato quelli che si "prostituiscono" per un avanzamento. E allora perché star male? La mia pace e la mia sicurezza non sono nel lavoro né nella carriera.
Pace e benedizione

9 commenti:

  1. Mi sembra un'ottima conclusione. E' umano e giusto vedersi riconosciuti i propri meriti ma se il criterio adottato e' un altro che noi non condividiamo, meglio salvaguardare la propria dignita'.
    Splendida la luna poco prima che il sole sorga, vero?

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  2. Anche a me è successo... mi sono rivisto ehehehe
    Bisogna fare il proprio dovere ma
    sacrificare qualsiasi cosa per la carriera è una stupidaggine dato che alla prima occasione contraria c'è subito chi ti taglia le gambe...
    Auguri cmq... ;-)

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  3. "Chi perderà la propria vita la salverà."

    Sono parole difficili, ma ci mettono il cuore in pace.

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  4. Allora ti dedico la canzone di Bertoli: "A muso duro".
    Me l'hai ricordata con il tuo scritto.
    http://it.youtube.com/watch?v=2kmpxn5jhVg
    Qui il testo: http://www.italianissima.net/testi/amusoduro.htm

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  5. Ehi ragazzi, mi avete commosso con la vostra partecipazione.

    X Artemisia:
    La cosa che vorrei fare ogni mattina è guardarmi allo specchio (senza prendere paura per quell'estraneo che vedo, solo per riuscire a farmi la barba) senza provare vergogna.
    La luna ad occidente e l'oro a oriente poi è proprio fantastico.

    X sPunto:
    Ho sempre cercato di fare il mio lavoro al meglio, e anche cercato di fare di più di quello che mi era richiesto. Ma non l'ho fatto per la carriera. Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace, e trovo normale fare anche cose che non sarei tenuto a fare se la cosa mi fa piacere. E quando si è trattato di scegliere tra carriera e altre cose che ritenevo più importanti (e ce ne sono tante) ho scelto le altre cose. Ci sono tanti che si vantano di aver sacrificato la famiglia per la carriera; io mi vanto di aver sacrificato la carriera per la famiglia. Ma questa è una mia scelta.
    Ho sempre saputo che comunque alla prima occasione c'è sempre qualcuno disposto a tagliarti le gambe.

    X Gianluca:
    Innanzi tutto benvenuto, e grazie per avermi citato sul tuo blog. Anche se il governo è caduto, continuo a pensare che non andremo alle elezioni.
    Io avevo in mente un altro passo: Lc 12,22-34. Comunque grazie.

    X PdB:
    Grazie per la dedica. Quella poi è la canzone di Bertoli che preferisco. Però non mi sento all'altezza. Le mie "pene" (se poi così si possono definire) sono decisamente inferiori a quelle di Pierangelo.
    Se hai tempo, e non lo hai ancora fatto, sempre sullo stesso tema ti consiglio di leggere il Cirano di Rostand. Opera stupenda. Bella anche la lettura che ne fa Guccini, ne ha colto il senso.

    Per tutti:
    Pace e benedizione

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  6. Qualche volta si è come amareggiati dalla sensazione della ingiustizia imminente, tentati dal rammarico. Poi basta riflettere su noi stessi e si scopre che possiamo essere migliori, che siamo migliori. Non ho dubbi che tu abbia nella vita ricchezze che i carrieristi nemmeno suppongono.
    ciao marina

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  7. Grazie Marina
    Pace e benedizione

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  8. di questi tempi è difficile trovare persone profonde come te...complimenti! anch'io come altri che hanno scritto qui mi sono ritrovata nelle tue parole. Non mi riconosco nel prototipo della 'donna in carriera'...c'è così tanto nella vita: l'amore, le ralzioni, lo studio, le piccole cose..che non riesco a sacrificarle per arrivare al gradino più alto. Il lavoro nobilita l'uomo ma credo che vivere per lavorare è non vivere. anc'io sto passando un periodo molto difficile al lavoro: ho una collega che pur di apparire la migliore mi mette i bastoni tra le ruote, sparla di me e cerca in tutti i modi di distruggere la mia autostima, di farmi sentire un fallimento. ora ne sto uscendo e sono felice di essermi riscoperta un persona onesta, leale e disponibile...tutte cose che si trovano ormai solo negli uffici museo. al giorno d'oggi chi è buono e disponibile viene schiacciato. è l'era dei potenti prepotenti...è una battaglia difficile ma l'unica cosa che conbta è credere nei valori e in Dio. Complimenti per il blog. Sara

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  9. Grazie Sara e benvenuta.
    Ho dato anche un'occhiata al tuo blog. Anche a me piacevano le vignette di "love is ..." anche se non tutte.
    Mi è molto piaciuto il tuo post "Come far durare un amore". Molto vero
    Pace e benedizione
    Julo d.

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