mercoledì 18 giugno 2008

Un foglio di carta molto pesante

Giorni fa circolava in rete questo video molto realistico (anche se pare sia un falso). Ho letto molti commenti. Vanno dal divertito, al meravigliato, allo psicologico, al sociologico, e non possono mancare considerazioni sull'ambiente di lavoro.

Nessuno però si è messo nei panni di questo poveretto.

A me invece ha fatto venire in mente quel proverbio arabo che ammonisce: "È l'ultimo filo di paglia quello che spezza la schiena al cammello", ma anche quello napoletano che dice: "Cento niente hanno ucciso 'o ciuccio". La prima cosa che mi è venuta in mente è: "ma quanti fogli di carta gli hanno già buttato per terra?"

Quante volte ci meravigliamo se una persona 'scoppia' per una cosa da niente, senza sapere quanti di questi 'niente' ha già sulle spalle. Aver a cuore qualcuno vuol dire anche tener conto di questo, sapere che i nostri niente, messi sulle spalle di un altro, hanno il loro peso.
Non dimentichiamoci mai almeno di domandar scusa per i nostri niente.

Pace e benedizione

5 commenti:

  1. E' la riflessione più saggia che leggo da qui a un bel pezzo.
    Sottoscrivo alla lettera.

    RispondiElimina
  2. Grazie Paolo, ma sai quando ti ritrovi +o- in quella situazione .....

    Pace e benedizione
    Julo d.

    RispondiElimina
  3. Non trovo affatto divertente il video, anzi, mi fa star male. Al di là del fatto che possa essersi rivelato un falso, quando una persona esplode perdendo il controllo significa davvero che ha accumulato tanta di quella tensione che non ne può più. Mi ha ricordato immediatamente la bella scena nell'ultimo film di Virzì in cui un venditore, prima super caricato e poi super frustrato, fa esplodere tutta la sua rabbia contro il suo capo, la sua azienda e i suoi colleghi.

    RispondiElimina
  4. Neanch'io l'ho trovato divertente. Invece mi ha fatto proprio star male.

    Pace e benedizione

    RispondiElimina
  5. Dovrebbero smetterla di mandare dei video così violenti,possono finire sotto gli occhi di tutti,quando si potrà avere una sana censura?

    RispondiElimina