venerdì 22 agosto 2008

Le Olimpiadi e i Padri del deserto

In questi giorni 'olimpici' capita spesso di sentire interviste riguardo a vari sport che non siano il calcio. Tra tutte le parole sentite e lette, una cosa mi ha colpito. La fatica e l'abnegazione che questi atleti hanno affrontato per questi 4 anni. In vista di questo traguardo hanno rinunciato a tantissime cose. Per molti la loro medaglia era già essere lì.

Mi è venuto in mente quello che dicono molto spesso i Padri del deserto: 'bisogna avere un cuore indiviso'. Focalizzare la propria vita, la propria volontà, il proprio cuore su di una meta. Per riuscire, ogni nostra azione deve essere focalizzata alla meta.

Aveva ragione Paolo a paragonare la fede con le gare sportive. Il principio è lo stesso.

Si tratta di trovare 'l'unico necessario' e dirigervi tutta la propria vita.

Pace e benedizione

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