lunedì 25 maggio 2009

Quando meno te lo aspetti.

Seduto sul bus verso casa, dopo una pesante giornata di lavoro e caldo. Gli occhi guardano fuori dal finestrino, ma vedono solo la doccia che mi laverà via il sudore e la stanchezza.
L'autobus rallenta, sul marciapiede affianco la strada un portone si apre.
Ed esci tu, sconosciuta giovane donna. Hai un'espressione così allegra che la grigia strada cittadina si illumina di colpo. Il tuo passo svelto, le tue spalle erette, il viso proteso verso il futuro verso cui stai andando parlano più di un lungo discorso.
Poi il bus accelera, e tu volti per una laterale.

Ti auguro di riuscire ad affrontare tutta la vita con la stessa decisione, speranza e allegria con cui la stai affrontando ora. Che i fatti della vita non ti tolgano tutto questo.
Te lo auguro di tutto cuore, giovane donna sconosciuta che mi hai dato un sorso di freschezza inaspettato ma quanto mai necessario.
Pace e benedizione

3 commenti:

  1. che bello questo post! fresco e riflessivo e moltto positivo
    un caro saluto erica

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  2. e indirettamente lo ha dato anche a noi.
    Ciao Julo!
    Artemisia,
    rimettendosi in pari con i post degli amici

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  3. Se nel fresco sorriso della giovane donna ti sei rispecchiato, è perchè in qualche modo hai percepito quel legame. Quel senso del vivere che tutti gli uomini e donne accomuna, nonostante le ideologie, gli egoismi di classe, il conflitto fra interessi generazionali, insomma tutto ciò che invece divide, separa, erige dei muri. Forse la parola di Gesù contiene questo concetto: al di là della casta, della confessione, del ceto, tutti siamo semplicemente uomini; ma percepirlo, nella selva degli egoismi, è difficile; solo in certi momenti sospesi, inattesi, riesci a coglierlo

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