domenica 29 novembre 2009

Prima Avvento - l'attesa

L’altro giorno ero al supermercato a fare la spesa. C’era un bambino che frignava perché voleva una merendina. La mamma gliel’ha comprata, ma lui continuava a frignare perché la voleva subito. Non era capace di aspettare, non aveva il gusto dell’attesa. Ma poi sono arrivato alla cassa, e mi sono reso conto che neanche io avevo il gusto dell’attesa!

In effetti viviamo in una società che ha perso completamente il senso dell’attesa: vogliano tutto subito. Ma non ci rendiamo che tutto questo ci rende schiavi del desiderio, delle nostre voglie. Solo riscoprendo l’attesa ci renderemo liberi dentro. Sapendo aspettare il nostro cuore si allargherà, e allora scopriremo che aspettare significa anche che siamo aspettati; non siamo solo noi che aspettiamo, ma c’è anche qualcuno che ci aspetta, qualcuno che ci attende che ha delle aspettative su di noi.

Ecco allora che il tempo di Avvento diventa un momento in cui allargare il cuore nell’attesa, ad alzarti in piedi perché sei atteso, perché tu sei importante, perché tu hai un valore. Molti ti aspettano, Dio, l’eterno innamorato dell’uomo, ti aspetta perché tu possa vivere una vita vera e piena.

sabato 28 novembre 2009

Per utente "Anonimo"

Caro utente Anonimo (o forse dovrei dire 'Anonima'?), in questi giorni mi stai leggendo e facendo commenti, brevi ma graditi.
Non so chi tu sia, molto probabilmente non sei italiano (rumeno?).

In genere rispondo ai commenti, ma con te non l'ho mai fatto perché all'inizio ritenevo che non lo volessi.
Non mi piace parlare al vuoto, però capisco che una persona non voglia essere chiaramente identificata. Però basterebbe una sigla, un nickname. Molte delle persone con cui, in anni di frequentazione della rete (dai tempi di usenet al web2), ho scambiato contatti usavano un nickname o una sigla. Anch'io certe volte l'ho fatto.
Non firmando in nessun modo i tuoi interventi non mi dai modo di 'conoscerti' e di riconoscerti. In effetti potrebbe benissimo essere che tu non sia una persona sola, ma più persone.

Ringraziandoti per le tue parole, ti chiedo, se ti è possibile, di fare in modo che io possa sapere se sei sempre tu.

Pace e benedizione

venerdì 27 novembre 2009

Scoperte interessanti

Era un po', anzi molto, che non andavo a vedere su Histats le statistiche di questo blog. È stata l'occasione di fare alcune scoperte interessanti, o almeno curiose.

1) Chiaramente la nazione di provenienza che domina è l'Italia. ma al secondo posto c'è il Regno Unito (314 visite), seguito dagli USA (219), dalla Svezia (185) e dalla Svizzera (118). Capisco la Svizzera, cui parlano anche italiano, ma mi domando cosa abbiano capito gli altri, dalla Svezia soprattutto.

2) La città in assoluto più rappresentata è Roma (2707 visite). Le ha fatte tutte Marina?
Al secondo posto c'è Milano e poi Pisa. Ma quello che mi ha meravigliato è che al settimo posto c'è Stoccolma. A questo punto sono proprio curioso di sapere chi sia il mio/la mia lettore/lettrice svedese. Ti prego, palesati! ;-)
Ma all'undicesimo c'è Mountain View (USA) con 95 visite. Cara Google, uso molti tuoi servizi, ti uso quasi sempre per le mie ricerche, mi stai spiando o stai pensando di assumermi (spero la seconda)? Cara Mozilla l'ho sempre detto e scritto che uso solo Firefox e lo sai che gli altri browser li uso solo per controllo, non mi spiare più! Cara Sourceforge casa mia è totalmente windows-free e anche sul lavoro uso solo linux, con me puoi stare tranquilla!
Nel seguito spiccano 3 visitatori da Osaka, 3 dal Cairo e 3 da Amman

Invece ho notato che le domande con cui sono arrivati a me sono sempre molto legate alle mie tematiche. Non ci sono più quelle ricerche un po' assurde o azzardate che trovavo una volta. Si vede che il motore di Google lavora meglio e la ricerca semantica si sta allargando. Meglio così.

Buona domenica a tutti

Un consiglio musicale

Lo so che è il cd del momento, però mi sento proprio di consigliarlo.

Penso che il video con la prima esibizione di Susan Boyle l'abbiano visto praticamente tutti (e chi non l'avesse visto lo trova facilmente su YouTube) e che quindi si sia potuto apprezzare la voce di questa signora.

Devo dire che all'inizio ero piuttosto scettico. Lei è brava, ma non sarà un disco un po' diciamo così piatto, senza espressione?

È bastato il primo ascolto per esserne letteralmente conquistato. Susan non ha solo una bella voce, ma è anche molta espressività. È un disco in cui anche chi non capisce una parola d'inglese riesce benissimo a sentire il senso del testo. Riesce a comunicare tristezza, ansia, allegria, seduzione, nostalgia, ironia.
Molto belli e indovinati anche gli arrangiamenti. Molto scarni ed essenziali, che non tentano di coprire la voce, ma la esaltano e riescono a sottolinearne le coloriture.

Le uniche 'pecche', a mio avviso, sono in alcuni casi i cori e alcune 'sbavature' sulle note più basse nella voce di Susan. Sempre a mio avviso gli episodi meno riusciti del cd sono "Amazing Grace" e "Silent Night". Ma trovo che la vera perla sia la cover dei Rolling Stone: "Wild Horses".

La trovo anche meglio dell'originale. Qui potete ascoltarla dal vivo dai Rolling Stone, e poi fare un confronto.

Per concludere è proprio un cd da mettere sul lettore, chiudere gli occhi, e ascoltare.

Buon week-end a tutti

Un nuovo inizio

Domenica prossima è la prima domenica d'Avvento, inizio del nuovo anno liturgico.
Rifacendomi anche al mio precedente post "Il ritorno", l'augurio che vi/mi faccio è che ogni giorno sia un nuovo inizio.
Non un altro inizio, ma realmente un nuovo inizio. Nuovo proprio nel senso di vedere il giorno come un'altra possibilità, vedere la persona che magari da anni di sta vicina (non importa se coniuge, figlio o collega) come una persona nuova. Ripartire dal passato per vivere il presente aperti ad un futuro da costruire insieme.

Buon week-end a tutti

PS: proprio per rimanere in tema ho anche cambiato il tema del blog. Mi era accorto che il precedente aveva alcuni problemi di visualizzazione sia con Crome che con Safari.


venerdì 20 novembre 2009

Assurdità italiane

Il D.P.Reg.165/2009 del Friuli-Venezia Giulia ha stabilito un finanziamento regionale per l'università e la ricerca. A parte l'irrisorietà del fondo (90.000 euro) quello che desta 'perplessità' e il criterio (anche se in questo caso 'criterio' è una parola grossa) con cui verrà deciso a chi andranno questi fondi: a sportello.
Questo significa che chi prima consegna la domanda avrà i fondi, senza nessuna valutazione sull'importanza o la serietà della ricerca. Se la prima domanda spedita riguardasse il 'sesso degli angeli' e la seconda il 'motore a gatto imburrato', queste avrebbero il finanziamento.

A corollario di tutto ciò c'è il fatto che anche in regione gli uffici postali non aprono allo stesso orario. A Trieste aprono alle 8.30, a Udine alle 8.00. Qualcuno è andato a spedire la raccomandata a Trento dove pare che aprano ancora prima. Qualcun altro invece si è spinto fino in Croazia dove alcuni uffici postali sono aperti 24 ore (con raccomandate spedite alle ore 00,01).

Ma non si doveva puntare sull'efficienza e premiare i migliori? O forse con 'migliori' si intende solo 'i più furbi'?

Povera Italia

martedì 17 novembre 2009

Il ritorno

Leggendo un libro ho trovato citati questi versi di T. S. Eliot:

"Non dobbiamo arrestarci nella nostra esplorazione
E il terminare del nostro esplorare
Sarà arrivare là donde siamo partiti
E conoscere il luogo per la prima volta"
(Quattro quartetti, V)

Ho sempre sostenuto che nella vita non si deve mai smettere di 'esplorare'. A volte può essere anche un'esplorazione fatta fisicamente, ma il più delle volte è un'esplorazione interiore. Ed è proprio quest'ultima che è basilare. Non ce niente di peggio di quelli che hanno girato tutto il mondo ma con la mente sono sempre rimasti a casa.

Però mi sto rendendo anche conto che in fondo tutto l'esplorare che uno fa se non ti porta a tornare dove sei partito è un girare a vuoto. E quando poi finalmente sei tornato vedi tutto nuovo. Vedi cose che non si è mai mosso non vede. E questo perché sei tornato arricchito da tutte le esperienze che hai fatto, dalle persone che hai incontrato, dai fallimenti che hai vissuto, dalle gioie che hai provato.

Alla fine tutto su unifica, tutto acquista un senso, tutto ti fa crescere.

lunedì 16 novembre 2009

Un bel film

Ieri sera mi sono guardato un bel film: "La custode di mia sorella".

Non è un capolavoro, certe scene sono un po' mielose, le tematiche sono tante e quindi non sono affrontate in maniera uguale: alcune sono appena accennate. Però è un film che, anche se per certi aspetti è un vero e proprio pugno nello stomaco, fa molto riflettere.

Il tema forse più sviluppato è quello dell'accanimento terapeutico. Ma non è il solo. C'è anche quello della fecondazione assistita. Quello del rapporto con i figli. Quello del problema della presenza di un malato grave in una famiglia.

L'aspetto che mi è piaciuto di più è che tutte queste tematiche sono state presentate sotto l'aspetto esistenziale. Viene descritto l'impatto che tutte queste cose hanno sulla vita delle persone.

Non ho letto il libro da cui è stata tratta la sceneggiatura, per cui non so se la soluzione per scaricare la figlia minore dal senso di colpa sia presente anche in questo. Mi è sembrato un po' un escamotage filmico per 'stemperare' una situazione che altrimenti avrebbe schiacciato un adulto, figuriamoci una bambina di 11 anni! Nel film ci sta benissimo, ma è la parte che mi ha lasciato un po' un senso di artificiale.

Per concludere direi proprio un film da vedere, magari non in una sera in cui ci si sente un po' giù. L'ideale sarebbe in un cineforum (ma ci sono ancora?) a cui far seguire 'ampia discussione'. Ma in questo caso non vorrei essere il moderatore.
;-)