domenica 14 febbraio 2010

Disservizi RAI

Sono un po' di anni che ho abbandonato Windows per passare a Linux (anche se sarebbe più corretto dire GNU/Linux).
Fino a pochi giorni fa anche per chi usa questo sistema operativo era possibile accedere alle dirette RAI e vederle. Ma ora non più. È iniziato con un avviso che il servizio è fruibile solo dall'Italia, come se fossi chissà dove. Adesso invece compare un avviso che si possono vedere le dirette solo dal sito dell'azienda. Ma per vedere le dirette dal sito dell'azienda bisogna avere un'applicazione che gira solo sotto Windows.
Non vedo perché un servizio pubblico debba essere riservato solo ad alcuni cittadini, quando poi tutti i cittadini che hanno un apparecchio atto a ricevere segnali televisivi (e tali sono non solo le televisioni, ma anche i computer) debba pagare la tassa di possesso, tassa che poi viene 'girata' alla RAI. Sono tenuto a pagare per un servizio di cui poi, per scelte aziendali, mi viene negata la fruizione. 
Lo ritengo estremamente scorretto. 
Per questo invito a firmare il seguente appello.

3 commenti:

  1. Visti i prgrammi trasmessi si sono sentiti in dovere di adattare il mezzo d'appoggio alla qualità dei contenuti :)

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  2. Questa, caro Paolo, potrebbe essere una spiegazione. Il fatto è che dalla rete, per chi non ha ancora di D.T., sono accessibili anche quei canali come RaiStoria o RaiEducational (senza contare gli archivi) che invece sono molto ben fatti e interessanti.
    Fatto sta che visto che in rete la protesta stava montando da oggi si riesce di nuovo a vedere. Non si sa fino a quando.... (altre volte hanno cambiato i server e il protocollo di trasmissione)

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  3. Io comunque ho firmato e ho segnalato la petizione al marito utente Linux.
    Grazie!

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