venerdì 28 maggio 2010

Si può continuare così?

Per andare a lavorare prendo sempre l'autobus. Ma anche per andare in giro per la città (quando non vado a piedi) uso i mezzi pubblici. Quindi mi capita spesso di essere fermo alla fermata di un bus (ma anche ad un semaforo in attesa che diventi verde). 
Da un po' di tempo ho iniziato ad osservare le macchine che passano, non più per guardare quanti indossano le cinture di sicurezza (per fortuna sempre di più, soprattutto giovani) o quanti usano il telefonino (anche qui, purtroppo sempre di più), ma per vedere quante persone ci sono a bordo.
Ebbene, il 90% circa delle vetture ha a bordo solo il guidatore. E allora mi sono domandato: "Ma è economico?"
Per spostare UNA persona vengono bruciati molti litri di petrolio. Non solo quelli trasformati in benzina o diesel che vengono utilizzati direttamente dall'automobile, ma anche quelli utilizzati per produrre il carburante, le plastiche e le vernici dell'auto. 
Anche da un punto di vista puramente energetico è assurdo lo spreco di energia necessario per compiere il lavoro di spostare 70/80 kg da un punto ad un altro. Perché in realtà non si spostano chili ma quintali (anche l'auto si sposta).
Senza contare l'inquinamento!
Decisamente penso che sia necessario un ripensamento di questa nostra società, perché così non si può certo andare avanti.
In un sistema finito non ci può essere sviluppo infinito.

domenica 9 maggio 2010

Anche gli animali ne approfittano

Oggi, complice la prima bella giornata dopo tanti giorni di pioggia, Maurizia ed io nel pomeriggio siamo andati a farci un giretto in Carso.
Dopo esserci riempiti gli occhi di tenero verde, del colore dei glicini, del bianco dei fiori di acacia, del volo delle rondini, siamo andati a 'riempire lo stomaco' in un locale all'aperto.
Sui tavolini posti sotto gli alberi (dei bei tigli che tra poco spanderanno il dolce profumo dei loro fiori) c'erano anche dei contenitori con le bustine di zucchero. C'erano bustine bianche con lo zucchero normale, bustine marroncino con lo zucchero di canna e bustine blu col dolcificante.
Non tutti i tavoli erano occupati, e questo ha dato modo di assistere ad una scenetta molto curiosa.
Sul tavolo più isolato è planato un gruppo di cinciallegre. Una si è avvicinata al contenitore e col becco ha afferrato una bustina marrone facendola cadere sul tavolo. A questo punto con alcuni colpi di becco vi ha praticato un foro. Subito le compagne si sono avvicinate e hanno iniziato a 'farsi fuori' lo zucchero di canna. Finito lo spuntino se ne sono andate. Poco dopo la stessa scena si è ripetuta ad un altro tavolo.
È stata una scenetta gustosa, e che mi ha fatto riflettere su come ormai gli animali 'selvatici' si siano adattati a noi e ai nostri costumi.
E non so se sia un bene o un male. O se sia nella semplice natura delle cose.