lunedì 6 settembre 2010

I girasoli

Foto fatta ad una decina di Km dal luogo narrato.
E due anni prima

La casa in cui eravamo ospitati era isolata, al bordo del bosco, a 4 km dal paese più vicino (se si può chiamare paese un gruppo di 4 case) e a una decina di km dal luogo dove ci incontravamo.
Per arrivarvi si percorreva una strada che attraversava, con dolci sali-scendi, una serie di colline. In cima ad una di queste, la strada faceva un'ampia curva passando in mezzo a dei campi di girasole.
Una sera rientravamo dopo il tramonto, al crepuscolo. Arrivato alla leggera salita ho la netta sensazione che dall'altra parte arrivi una macchina: i girasoli spandevano una luce quasi abbagliante. Lampeggio con i miei abbaglianti, ma non succede niente. 
Allora realizzo che non è una macchina, ma sono proprio i girasoli che sono 'luminescenti'. 
Sembra che tutta la luce del sole che hanno assorbito durante il giorno, adesso che il sole si è nascosto dietro l'orizzonte, la restituiscano al mondo.
Non so perché questa immagine mi porta alla mente alcune persone da me incontrate. Persone che erano state talmente a contatto con Dio da avere gli occhi luminosi. Come Mosè disceso dal Sinai aveva il volto splendente, così nel loro sguardo, nei loro occhi, c'era una luce. 
Anche loro, come i girasoli, restituivano al mondo la luce che il mondo non riesce più a vedere.

4 commenti:

  1. direi che vi sono due elementi distinti nel tuo breve racconto

    da un lato il luogo, luogo isolato, luogo di silenzio, luogo di ampi spazi, luogo insomma adatto per sentirsi a contatto con Dio (per chi è credente) o comunque a contatto sensazioni profonde

    poi la questione degli occhi, specchio dell'anima si suol dire, e certamente chi ha un'anima pulita, chi ha un'anima rivolta al prossimo, o comunque almeno ha un'anima, lo vedi dagli occhi

    facci caso, caro julo, come invece gli occhi spesso sono sfuggenti, spesso celati dietro tanti occhiali scuri, come fosse una vergogna guardare il volto del prossimo, specie se sofferente

    sì, caro julo, molte immagini evocano queste tue brevi ma intense parole

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  2. Mi è piaciuto il tuo commento.

    Grazie di cuore.

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