mercoledì 7 luglio 2010

La terra e il tesoro

(Mt 13,44) "Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo."

In questo periodo mi sono trovato a riflettere su questo passo.
L'uomo compra tutto il campo, non prende solo il tesoro. Per avere il tesoro si deve prendere anche la terra che lo contiene. E la terra non è che sia pulita, anzi, basta pensare a come ci sgridavano le nostre mamme quando rientravamo a casa sporchi di fango!
Mi viene in mente che la creazione dell'uomo (Gen 2,7) fatta proprio con la terra. Siamo un'unione di terra (sporca, infetta) e Spirito di Dio. Ogni uomo è questa intima unione.

Ma questo ragionamento non si applica solo all'uomo, si può applicare anche ad un'altra realtà: la Chiesa.
In effetti la Chiesa è insieme tesoro (Dio) e terra (gli uomini).
Già il fatto che Dio abbia affidato il suo Regno e la sua realizzazione ad una creatura così limitata e per molti versi 'inaffidabile' come l'uomo è in fondo un mistero.
Ma questa parabola ci dice anche che non possiamo avere il tesoro senza prendere anche la terra. Non possiamo avere Dio senza prendere anche gli uomini. E dobbiamo riuscire a vedere Dio attraverso gli uomini, nonostante gli uomini.
Non è sempre facile, e a volte è quasi impossibile.

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