06 gennaio 2022

Sboccia la salvezza - 9/1/2022 - Battesimo del Signore

  Battesimo di Gesù,
Chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa, Zaragoza
(p. M. Rupnik s.j.)

 

Il battesimo di Gesù rappresenta l'inizio della sua vita pubblica. Con esso la sua opera salvifica non è più nascosta a Nazareth, ma diventa manifesta sulla scena del mondo.
Ma questo debutto non avviene in modo spettacolare, Gesù si presenta come uno sconosciuto, un anonimo peccatore in mezzo ad altri peccatori. Fin dall'inizio Gesù vuole farci capire che è uno di noi, nostro fratello venuto a condividere la nostra condizione, la nostra miseria.
Gesù si presenta come una persone qualunque, uno come tutti gli altri, me è anche una persona unica. Lui che in realtà e il più forte si riveste di debolezza.
Dobbiamo imparare a riconoscere Gesù anche nelle apparenze più umili, nei panni più ordinari, nel nascondimento della realtà quotidiana. È questo il grande passo della fede: imparare a guardare nella direzione giusta, senza lasciarsi distrarre da persone o cose che sono semplici mezzi per arrivare a Lui e non punti di arrivo.

Ma il battesimo di Gesù segna anche l'inizio del tempo della misericordia, lo sbocciare della salvezza. È la proclamazione che anche per i peccatori c'è speranza. anche loro possono contare sull'amore ostinato di Dio che viene tra di noi non per condannare, ma solamente per colmare l'abisso della nostra miseria.

L'amore di Dio 'squarcia' i cieli, cioè rompe la barriera tra l'uomo e Dio, adesso non c'è più inimicizia tra l'uomo e il suo Creatore.
Non è finito solo il tempo della separazione, ma anche quello del silenzio di Dio. Il Signore prende la parola e ci indica il suo dono: il Figlio. Gesù è la Parola definitiva che il Padre dice al mondo.
E con la colomba sottolinea che è una parola di pace (vedi l'episodio di Noè alla fine del diluvio) e di amore (vedi tutto il Cantico dei Cantici)

Con Gesù inizia la nuova era. D'ora in poi l'attenzione non deve essere rivolta alle nostre azioni, ma a ciò che Dio fa per noi (vedi il Magnificat). Non che il nostro comportamento non sia importante, c'è sempre l'esigenza della conversione, ma non dobbiamo mai dimenticare che l'iniziativa è sempre di Dio. Noi possiamo (e dobbiamo) solo rispondergli.
La salvezza è dono, non conquista (né tanto meno diritto)


(Is 40,1-5.9-11; Sal 103; Tt 2,11-14;3,4-7; Lc 3,15-16.21-22)


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