07 maggio 2026

Amare è donarsi - 10/5/2026 - VI Domenica di Pasqua

 

 
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti».
«Se...» Nessuna costrizione, nessun obbligo. Sei libero di accettare o rifiutare. Gesù, uomo totalmente libero, ci dona parole liberanti.
 
«Se mi amate, osserverete». Gesù non impone, non dice "dovete osservare". La sua non è un'ingiunzione, un comandamento in più, è una constatazione: quando ami le azioni si caricano di un calore nuovo, di una intensità inattesa. La vita ha più slancio, più senso, tutto è più facile.
 
«I miei comandamenti». L'originale greco pone l'accento su 'miei', quasi che Gesù volesse sottolineare che non si tratta dei dieci comandamenti, del decalogo, ma di quelli che lui ci ha donato. E ce li ha donati non perché li ha dettati, ma perché li ha vissuti. Non si tratta di parole, ma della sua vita.
Gesù ci vuole dire: "se mi ami diventerai come me". Amare, ed essere amati, trasforma: si diventa chi si ama. Lui vuol dire che i suoi pensieri, i suoi desideri diventano i tuoi. Amare Dio mi dà la possibilità di diventare come Lui, di acquisire nei miei giorni quel sapore di libertà, di mitezza, di pace, di perdono, quella gioia di tavole imbandite, di abbracci, di relazioni buone che sono la bellezza del vivere.
 
In questi sette versetti del Vangelo Gesù ci parla di comunione, di unione con Lui: «sarò con voi ... verrò presso di voi ... io in voi, voi in me ...». Il Vangelo racconta la passione di Gesù di unirsi a me. E questo mi libera: che io sia amato non dipende da me, dipende da lui; l'uomo può dire di no a Dio, ma Dio non può dire di no all'uomo. Tu puoi voltargli le spalle, ma lui non può rinnegarti.
 
Gesù cerca amore. Ma cos'è l'amore? È famosissima la frase di sant'Agostino: "Ama e poi fa' quello che vuoi". Se ami, non potrai ferire, tradire, derubare, ingannare; non potrai violare, deridere, restare indifferente. Se vuoi prendere, schiacciare, umiliare non è amore. Amare è donarsi.
Se ami, non potrai far altro che soccorrere, accogliere, benedire. E questo per una esigenza interiore, ben più potente di qualsiasi legge esterna.
Ama e poi, quello che senti di fare, mettiti a farlo con tutto il cuore.
 
 

 
Letture:
Atti 8,5-8.14-17
Salmo 65
1 Pietro 3,15-18
Giovanni 14,15-21
 
 
 

 
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».