30 aprile 2026

La via, la verità e la vita - 3/5/2026 - V Domenica di Pasqua

Io sono la via ...
(foto J.C.)

 
 
«Io sono la via, la verità e la vita». Tre parole immense, che nessuna spiegazione può esaurire, che noi possiamo solo balbettare.
 
«Io sono la via», cioè la strada per arrivare a casa, agli altri, a Dio. Davanti a me non c'è un muro invalicabile, uno sbarramento, ma neanche il nulla. Davanti ho una strada, ho degli orizzonti aperti. Gesù mi invita a vedere la vita non come un sistema chiuso, ma come un sistema aperto. Mi chiama ad immaginare la vita, la fede, la Chiesa, Dio stesso come campi aperti fino all'orizzonte e oltre.
Il sogno di Dio è che noi, insieme a Lui, ci incamminiamo su questa strada di amore, di libertà, di bellezza e di comunione con Dio, con l'uomo, con il creato. Perché amore, libertà, bellezza e comunione sono la patria vera dell'essere umano.
 
«Io sono la verità». Non una dottrina, un libro, una legge migliori di altri, ma una vita. La verità non è una idea, un concetto più o meno astratto. È una persona. E una persona non la si può possedere, si può, anzi si deve essere in relazione con lei. Maggiore sarà la nostra relazione con Gesù, più vicina sarà la nostra relazione con la verità.
La verità è la vita di Gesù, venuto a mostrarci il volto d'amore del Padre. Gesù (vero volto dell'uomo) è icona limpidissima della verità che non si è mai fatta comprare da nessuno. Verità disarmata è il suo muoversi libero e amorevole tra le creature. Mai arrogante, sempre accompagnato dalla sorella della verità: la tenerezza.
 
«Io sono la vita », "Che hai a che fare con me, Gesù di Nazareth?" (Mc 1,24) domanda il posseduto nella sinagoga di Cafarnao. Ecco la risposta: «faccio vivere». La mia vita si spiega con la vita di Dio, solo Lui poteva pensare una cosa così!
Più Dio in me non mi rimpicciolisce, anzi, Lui viene per elevarmi, per espandere la mia vita. Più Vangelo entra nella mia vita e più io sono vivo. E questo non solo nel corpo, ma anche nella mente, nel cuore.
 
Poi interviene Filippo: «Mostraci il Padre e ci basta ». È bello che gli apostoli chiedano, che loro, come noi, vogliano capire. «Filippo, chi ha visto me ha visto il Padre ». Guardi Gesù, guardi come vive, come ama, come accoglie, come va in croce, e capisci Dio e la vita.
Vita è tutto ciò che possiamo mettere sotto questa nome: futuro, amore, casa, pane, festa, riposo, desiderio...
Per questo spirituale e reale coincidono. Fede e vita, sacro e realtà quotidiana hanno la stessa sorgente.
 
 

 
Letture:
Atti 6,1-7
Salmo 32
1 Pietro 2,4-9
Giovanni 14,1-12
 
 
 

 
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,1-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
 
 

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