23 luglio 2026

Dio prepara tesori per noi - 26/7/2026 - XVII Domenica Tempo Ordinario

 
... trovata una perla di grande valore ...

 
Due persone, un contadino e un mercante, trovano un tesoro. Però uno lo trova per caso mentre sta arando un campo non suo. L'altro invece mentre gira il mondo proprio alla ricerca di qualcosa di prezioso. Due modi per trovare Dio che sembrano agli antipodi. Ma a Dio piace nascondersi per donarci la gioia e la meraviglia di trovarlo.
Il Vangelo è liberante: l'incontro con Dio non sopporta vie prestabilite, è possibile a tutti trovarlo, o meglio essere trovati da lui. Non importa se folgorati da una luce sulla via di Damasco, o nella normalità che passa, come dice Teresa d'Avila, "fra le pentole della cucina". Una normalità che è nel campo di ogni giorno, là dove vivi, ami e lavori come un contadino paziente, e magari neanche pensi mai a Lui.
 
Ma la parola centrale è tesoro! Il cristianesimo non è rinuncia o sacrificio, è un tesoro. E quando lo trovo allora vendo tutto, ma per guadagnare tutto, faccio un investimento sicuro al 100% e con un rendimento inimmaginabile! Non c'è nessuna rinuncia da fare.
Noi spesso pensiamo che la rinuncia sia la condizione per una gioia successiva che Dio ci darà in base ai nostri sforzi. Le parabole di oggi ci dicono che l'ordine è ribaltato, che il dono prezioso precede il nostro impegno. Se la gioia di una scoperta, di un "che bello!" che sgorga spontaneo dal nostro cuore non precede le rinunce, queste non generano altro che tristezza, freddo, lontananza.
 
In questo periodo di incertezze, di preoccupazioni, il Vangelo ci annuncia tesori. Ci ricorda che c'è Qualcuno che non si stanca di preparare tesori per noi, che non si stanca di seminare in abbondanza perle preziose nel mare della nostra vita.
 
 

 
Letture:
1 Re 3,5.7-12
Salmo 118
Romani 8,28-30
Matteo 13,44-52
 
 
 

 
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,44-52)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Forma breve (Mt 13,44-46):

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».
 
 

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