Si conclude oggi quella che viene chiamata la "trilogia della vigna".
Non ci avevo fatto caso, ma questa volta ho notato che c'è un certo parallelismo tra il comportamento dei vignaioli e quello del padrone:
- loro si ostinano nel rifiuto, e lui nelle proposte;
- loro esagerano nella malvagità, e lui nella pazienza;
- loro insistono con una rivolta assurda, e lui insiste in una altrettanto assurda speranza;
- loro eccessivi nell'avidità, e lui nel candore.
- loro si ostinano nel rifiuto, e lui nelle proposte;
- loro esagerano nella malvagità, e lui nella pazienza;
- loro insistono con una rivolta assurda, e lui insiste in una altrettanto assurda speranza;
- loro eccessivi nell'avidità, e lui nel candore.
Alla fin fine, umanamente parlando, risultano incomprensibili entrambi. Però entrambi fanno un calcolo sbagliato riguardo al figlio: lui «avranno rispetto per mio figlio»; loro «uccidiamolo e avremo noi la sua eredità».
Tutti e due 'esagerati', ma per motivi opposti. I nostri atteggiamenti e quelli di Dio sono paralleli, ma vanno in senso contrario.
E il paradosso sta proprio qui: Dio ci raggiunge muovendo da una posizione opposta alla nostra.
Perché Dio non si lascia abbattere dai nostri tradimenti. Lui continua a lavorare per preparare una vigna che darà il vino per il banchetto finale a cui tutti sono invitati.
Perché se noi ci allontaniamo da Lui, Lui non ci rincorre, ma ci precede per venirci incontro (cfr. Mc 14,28 e Mc 16,7).
Non ci raggiunge alle spalle. Anche se credevamo di avergli voltato le spalle, ce lo troviamo di fronte.
A guardarci negli occhi con un amore infinito e mai stanco, e Pietro ce lo può confermare per esperienza diretta: «Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: "Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte"» (Lc 22,61).
Letture:
Isaia 5,1-7
Salmo 79
Filippesi 4,6-9
Matteo 21,33-43
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,33-43)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un'altra parabola: c'era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!". Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
"La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d'angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi"?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un'altra parabola: c'era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!". Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
"La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d'angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi"?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».