«Qual è il grande comandamento?» E Gesù condensa le dieci Parole, le seicento e passa regole ebraiche, in una sola parola: «amerai». Ma la sua è una riduzione che invece di togliere, aggiunge più significato, più senso!
«Amerai» al futuro perché solo l'amore ti apre a ciò che verrà, solo l'amore può guarire il passato, solo l'amore può partorire un futuro. Al futuro, perché solo l'amore ti apre all'avvenire, solo l'amore ti immette nell'eternità.
«Amerai» non come comandamento, come obbligo (il verbo 'amare' non ha l'imperativo, perché non si può obbligare ad amare) ma come risposta.
Amerai perché sai di essere amato. Amerai perché hai scoperto che Dio ti ama così come sei, con tutti i tuoi pregi ma anche con tutti i tuoi difetti, con tutte le tue luci, ma anche con tutte le tue ombre e le tue oscurità, con tutto ciò che di bello e grande hai fatto nella tua vita, ma anche con tutte le tue meschinerie e le tue brutture. Amerai perché quando scopri il Suo amore non potrai farne più a meno.
«Amerai Dio» perché hai scoperto che non devi valere per essere amato da Lui, ma che vali perché sei amato: il Suo amore ti rende una persona preziosa.
E proprio per questo amore che Dio riversa con sovrabbondanza nel tuo cuore, nella tua vita, non potrai non amare chi Lui ama, cioè tutti gli esseri umani, nessuno escluso. «Amerai il tuo prossimo» perché è amando il prossimo che rendi concreto e vivo l'amore per Dio, l'amore di Dio. Non possiamo dire di amare Dio se non amiamo il prossimo, tutto il prossimo! (cfr. 1Gv 4,20)
E poi c'è la terza parte, molto spesso dimenticata quando non denigrata: «amerai te stesso».
Ama te stesso, amati come un prodigio della mano di Dio, come un sorriso divino. Amati perché sei il figlio prediletto, amati perché sei la perla preziosa, amati perché sei il dono d'amore che Dio fa al mondo.
Se non ami te stesso, non sarai capace di amare nessuno, saprai solo prendere e accumulare, fuggire o violare, senza gioia, né intelligenza, né stupore.
Letture:
Esodo 22,20-26
Salmo 17
1Tessalonicesi 1,5-10
Matteo 22,34-40
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22,34-40)
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

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