25 maggio 2009

Quando meno te lo aspetti.

Seduto sul bus verso casa, dopo una pesante giornata di lavoro e caldo. Gli occhi guardano fuori dal finestrino, ma vedono solo la doccia che mi laverà via il sudore e la stanchezza.
L'autobus rallenta, sul marciapiede affianco la strada un portone si apre.
Ed esci tu, sconosciuta giovane donna. Hai un'espressione così allegra che la grigia strada cittadina si illumina di colpo. Il tuo passo svelto, le tue spalle erette, il viso proteso verso il futuro verso cui stai andando parlano più di un lungo discorso.
Poi il bus accelera, e tu volti per una laterale.

Ti auguro di riuscire ad affrontare tutta la vita con la stessa decisione, speranza e allegria con cui la stai affrontando ora. Che i fatti della vita non ti tolgano tutto questo.
Te lo auguro di tutto cuore, giovane donna sconosciuta che mi hai dato un sorso di freschezza inaspettato ma quanto mai necessario.
Pace e benedizione

24 maggio 2009

Ascensione

Dagli Atti degli Apostoli:

“E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo".”

Certo che gli Apostoli, anche dopo tre anni di vita insieme a Gesù, nei momenti importanti dimostrano una scarsa conoscenza del Maestro. Già una domenica, andati per trovarlo al Sepolcro, si sentono dire che lo stanno cercando nel posto sbagliato (“perché cercate tra i morti colui che è vivo?”). E anche adesso si sentono rimproverare.
Troppe volte anche noi cerchiamo Dio là dove Lui non c'è, o almeno dove non c'è più perché andato altrove. Ma quello che più mi colpisce è la frase di oggi: "Perché state a guardare il cielo?". Troppo spesso dimentichiamo che noi NON crediamo in un Dio che se ne sta lassù in alto e che si occupa dell'uomo standosene comodo in cielo. Noi crediamo in un Dio INCARNATO, in un Dio che è sceso in mezzo a noi, si è fatto come noi, in un Dio che si è sporcato i piedi sulle nostre strade e le mani con le nostre sozzure.
Da Gesù in poi, se vogliamo trovare Dio, non dobbiamo guardare il cielo, ma dobbiamo guardare la terra.
Non ricacciamo in cielo quel Dio che è venuto tra noi. Sarebbe il più grande affronto che possiamo farGli.

Pace e benedizione

L'amore e la vita

Alcuni versi da una canzone irlandese:

La vita è un oceano,
l'amore una barca,
attraverso le acque agitate
ci porta al sicuro
Se il viaggio lo abbiamo iniziato da soli
adesso siamo in molti.

Pace e benedizione

19 maggio 2009

Piccolo consiglio di lettura

Laila Wadia
Amiche per la pelle
Edizioni e/o

Ho appena finito di leggere questo libricino (160 pagine).
Un quadro scritto in maniera piacevolissima di un gruppo di immigrate che cercano di integrarsi.
Ambientato a Trieste, riesce a descrivere molto bene i tic dei suoi abitanti. Leggendo di Laura (l'insegnante di italiano) e dell'anziana sull'autobus ho visto il ritratto di un mucchio di persone che conosco.
Non ho avuto contatti, se non molto superficiali, con le comunità immigrate indiane, montenegrine e albanesi, ma per quanto riguarda la comunità cinese è descritta molto bene.
Insomma, una lettura piacevolissima, che però apre anche uno squarcio su una realtà che troppo spesso ignoriamo. Ma anche apre gli occhi anche su tante nostre (almeno di noi triestini) caratteristiche. A volte simpatiche e a volte no.

Pace e benedizione

17 maggio 2009

Un piccolo regalo

Un piccolo regalo per tutti. Una splendida canzone!

Christy Moore - The least we can do




The least we can do, is make the world a better place
Not just for the few, but for the human race
To end wars and quarrels, make John Lennon's dream come true
To build a new set of morals, It's the least we can do.

Show some love and compassion, when people are feeling low
Make it notjust a fashion, that may come and go
Bring an end to oppression, 'cos it imprisons the truth
And be free with expression, It's the least we can do.

So follow his rainbow, deep into the evening sun
And pray that It's colours, will blend together as one
Seek and we may find, the dream he loved to persue
A peace for all mankind, it's the least we can do.

14 maggio 2009

Bambini d'oggi

Sentita ieri da un bambino di 4 elementare:
"Giovanni usava come nick 'Battista' "
Io la trovo stupenda!
;-)

Pace e benedizione

26 aprile 2009

Liberazione

Ieri, 25 aprile, abbiamo celebrato la festa della Liberazione dal nazi-fascismo.

Quando potremo festeggiare la liberazione dai
- maleducati
- prepotenti
- furbi, furbini e furbetti vari
- integralisti (di ogni bandiera e ideologia)
????????

11 aprile 2009

Buona Pasqua

Quando sentite nel cuore la sofferenza di Cristo, ricordate che dovrà venire la risurrezione: dovrà spuntare l'alba della gioia di Pasqua.
Non permettete mai ad alcuna cosa di colmarvi di dolore a tal punto da farvi dimenticare la gioia del Cristo risorto.

Madre Teresa di Calcutta

05 aprile 2009

Domenica delle Palme

Anche se nei pressi di Gerusalemme possiamo trovare il monastero di Emmaus, in realtà gli studiosi non sono assolutamente concordi su dove sia realmente questo villaggio reso famoso dal vangelo di Luca (cap. 24). In effetti ci sono almeno 3 o 4 località che si contendono il titolo di “Emmaus originale”.
A me sembra che questa indecisione sia molto indicativa. In effetti la strada e il villaggio di Emmaus sono ogni luogo in cui un cristiano vive la sua vita. Strada per Emmaus è ogni strada che percorriamo ogni giorno, e in cui ogni giorno possiamo incontrare il Risorto che ci chiede di fare un tratto di strada insieme, che ci viene incontro per condividere le nostre delusioni e le nostre speranze . Villaggio di Emmaus è ogni momento in cui la Scrittura viene proclamata e il pane viene benedetto e spezzato.
Solo che anche noi, come i discepoli del brano, non riusciamo a riconoscerlo. In effetti una cosa che colpisce nei racconti delle apparizioni dopo la risurrezione è proprio il fatto che Gesù non venga riconosciuto.
Per riconoscere Cristo risorto non è sufficiente aver percorso con lui le strade della Palestina, non basta aver mangiato con lui, non basta averlo ascoltato parlare. È solo attraverso una profonda adesione di fede che i nostri occhi si aprono, è solo attraverso la voce del Pastore “che chiama le sue pecore per nome” che anche noi, come Maria Maddalena, riscopriamo nella persona che si sta davanti il Signore.
E dopo questo riconoscimento anche a noi come alla Maddalena viene affidato l’incarico di essere annunciatori della fede, portatori presso gli uomini dell’amore e della misericordia di Dio.
Pace e benedizione

02 aprile 2009

Il peccato

Da molte parti si sente lamentarsi che sia sparito il senso del peccato. Ma cos'è il peccato?

Normalmente viene presentato (e percepito) come l'infrazione ad una legge. Questa visione del peccato è molto semplice da capire, ma penso sia fortemente errata. E se portata alle conseguenze logiche mi pare anche non cristiana.
Mi spiego.
Se peccare significa trasgredire ad una legge, allora basta che io non trasgredisca mai per non peccare, e quindi essere 'salvo'. Ma allora non sarebbe stata necessaria l'Incarnazione (basterebbe la legge). Inoltre la salvezza in questo modo è un qualcosa che dipende da me, che decido io, non qualcosa che mi viene donato. Se io non trasgredisco la legge, Dio mi 'deve' salvare. Come si può vedere, seguendo fino in fondo questo significato di peccato si arrivano a negare alcunee delle basi stesse del cristianesimo: necessità dell'Incarnazione e salvezza come dono d'amore gratuito.

Allora significa che il peccato è qualcosa d'altro.

Ad allargare un po' il significato ci può aiutare la terminologia ebraica. La parola ebraica che indica 'peccato' ha la stessa radice della parola che si usa per dire 'sbagliare il bersaglio'. Quindi peccare significherebbe fallire il bersaglio, cioè fallire la propria vita.

Ma c'è un ulteriore significato, a mio avviso ben più pregnante. In tutta la Bibbia è ricorrente (e per alcuni studiosi basilare) il tema dell'alleanza. Ma alleanza non come contratto, bensì come rapporto intimo e profondo (difatti ricorre spesso il tema di rapporto matrimoniale tra Dio e l'umanità). In quest'ottica allora il peccato sarebbe una rottura del rapporto tra l'uomo e Dio. Quando pecco, la mia relazione con Dio non è più così profonda, così amicale e amorosa. È, diciamo così, un 'litigio' con Dio.

Questo 'senso del peccato' rientra molto bene in quella visione della fede per cui essa non è qualcosa da credere, ma un rapporto con una Persona.

Inoltre spiegherebbe molto bene l'ansia di Dio di perdonarci. Infatti quando vogliamo bene ad una persona e ci teniamo al rapporto con lei, se nascono motivi di dissidio, cerchiamo di superarli, di capire, di perdonare, di fare di tutto perché il rapporto ritorni come prima.